venerdì 16 novembre 2012

Rai, bilancio in profondo rosso nel 2012 perdite verso quota 200 milioni


Rai, bilancio in profondo rosso
nel 2012 perdite verso quota 200 milioni

 La Rai si avvia a chiudere il 2012 con uno sforamento nei conti che si aggira attorno ai 200 milioni di euro.....
 Un trend negativo determinato "principalmente dalla contrazione del fatturato pubblicitario (559 milioni di euro nel periodo considerato), in diminuzione di 114 milioni rispetto al 2011"

MA NON ERA UNA TIVU' PUBBLICA? 
CHE DOVEVA SOSTENERSI CON IL CANONE E NON FARE PUBBLICITA'?

Yahoo: Bilancio Rai 2012: un buco di 200 milioni di euro

martedì 6 novembre 2012

I giovani bocciano la tv: meglio il web

Corriere del Veneto (Corriere della Sera): I giovani bocciano la tv: meglio il web

VENEZIA — A due anni dall’avvento del digitale terrestre la situazione delle televisioni locali è ancora in salita. Il 90% dei veneti guarda le reti nazionali (prima la Rai con il 31,5% di share, seconda Mediaset con il 23%, terza La7 con il 14,5% e quarto Sky, con il 7,5%) e il 51% che si sintonizza anche o solo sulle emittenti private è pubblico adulto, dai 56 anni in su. Soprattutto pensionati e casalinghe, che scelgono le tv della loro regione in media per una o due ore al giorno, dalle 19 in poi. Il 96% predilige i tg, il 32% lo sport, il 31% i talk show e i programmi di informazione politica. Ma i giovani, in particolare gli under 30, bocciano il piccolo schermo con un sonoro 4 in pagella, perchè preferiscono informarsi sul web. Lo rivela la ricerca «Televisione e nuove tecnologie in Veneto», commissionata dal Corecom al Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Padova, che ha intervistato 677 residenti tra i 18 e 19 anni.
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mercoledì 31 ottobre 2012

Grillo bacchetta il Movimento5Stelle: “Ora smettete di andare ai talk show”

Grillo bacchetta il Movimento5Stelle: “Ora smettete di andare ai talk show” LaStampa.it



Nel blog l’attivista si scaglia contro Salsi, che ieri sera ha partecipato a
Ballarò: «Così perdiamo consensi»
«Il talk show ti uccide, digli di smettere»: sul suo blog Beppe Grillo torna ad attaccare, con un post, i componenti del M5S che vanno ai talk show perché -dice- fanno perdere consenso. Proprio ieri sera una delle elette, Federica Salsi, è stata ospite della trasmissione “Ballarò”. La Salsi appartiene all’area interna cosiddetta “democratica” che fa capo ai due “dissidenti” Giovanni Favia e Federico Pizzarotti. «Lo share del programma aumenta, tutto merito tuo, trattato e esibito come un trofeo, come un alieno - scrive Grillo -, una bestia rara e, contemporaneamente diminuisce il consenso per il Movimento a cui appartieni o dici di appartenere». 
«Chi non conosce nulla del Movimento - aggiunge - e segue il talk show, dopo il morbido e avvolgente abbraccio televisivo al quale ti sei consegnato volontariamente (con volutta’?) opta per il meno peggio e quello non sei mai tu, ma è sempre un altro, quello che sa vendere le sue menzogne (è il suo mestiere), che ha parlato per un’ora mai interrotto da chi gestisce il talk show, quello che nessuno ha mai contraddetto». 

Si tratta infatti, scrive Grillo, del «punto G, quello che ti dà l’orgasmo nei salotti dei talk show. L’atteso quarto d’ora di celebrità di Andy Warhol, seduto in poltroncine a schiera, accomunato ai falsari della verità, agli imbonitori di partito, ai diffamatori di professione, devastato dagli applausi a comando di claque prezzolate». «Lì, in una gabbia di un circo, come su un trespolo, muto per ore, povera presenza rituale di cui si vuole solo lo scalpo, macellato come un agnello masochista, rispondi per i quattro minuti che ti sono concessi a domande preconfezionate poste da manichini al servizio dei partiti». E Grillo attacca duramente «Attoniti, gli attivisti, vedono i voti guadagnati con fatica nei banchetti nei fine settimana volare nel vento, fluire in un secchio bucato, e pensano ai mille video caricati sulla Rete, alle dirette streaming tenute in piedi a forza di volontà per mancanza di connessione, conoscono sulla loro pelle la difficoltà di spiegare a persone ormai deluse e incredule che il Movimento 5 Stelle è altro dai partiti, che non prende rimborsi elettorali, che taglia gli stipendi degli eletti, che non partecipa alle elezioni provinciali per coerenza, che vuole il rispetto dell’esito dei referendum, eccetera, eccetera. A volte non ci resta che piangere», conclude il post. 

lunedì 1 ottobre 2012

San Marino tv. Rai pensaci tu / Tre milioni l'anno da viale Mazzini alla emittente del Titano. Incluso lo stipendio record del direttore Carmen Lasorella.

Articolo dell'espresso di giovedi 4 ottobre 2012


Di tutto e di più. E così la Rai paga anche la tv di San Marino. Sì, ogni anno più di 3 milioni  partono dall'Italia verso l'emittente della Repubblica, che di suo ci mette circa 900 mila euro.(...)
Molta acqua è passata sotto i ponti da quando Giulio Andreotti promise a San Marino -che aveva rinunciato a casinò e ferrovia-  una bella emittente televisiva. Arrivata poi nel 1991. 
"Solo che noi speravamo nell'autofinanziamento e invece siamo ancora impiccati ai soldi della Rai", dice Claudio Felici, dei democratici sammarinesi.  Lasorella un po' fa anche il parafulmine dello scontento. "L'impressione", prosegue Felici, "è che abbia usato l'emittente per un rilancio personale, impegnandosi più per riscattarsi che per far crescere la tv". Il suo partito, Psd, con un ordine del giorno approvato all'unanimità, ha impegnato il Governo a cercare partnersship strategiche per salvare l'emittente. Fermo restando che il Paese andrà a elezioni anticipate in novembre, dopo la crisi della maggioranza di centrodestra, e tutti ora pensano alla campagna elettorale  (...) 


mercoledì 4 luglio 2012

Rai, doppia fumata nera per il cda

Rai, doppia fumata nera per il cda


Salta anche il secondo voto
in commissione di Vigilanza:
riunione riconvocata domani


http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/461102/

giovedì 2 febbraio 2012

Tony Pagliuca, fondatore de Le Orme, scrive a Celentano: "Io pagai per andare a Sanremo"

da Affari Italiani


Tony Pagliuca, fondatore de Le Orme, scrive a Celentano: "Io pagai per andare a Sanremo"


LA LETTERA INTEGRALE
Caro Adriano, io sono Tony Pagliuca ex componente del le Orme, dal 1° Gennaio mi è stata tolto il Fondo solidarietà dei soci Siae un mensile di 615 euro era il mio unico sostegno economico sicuro e non so come andrò avanti con moglie insegnante precaria e due figli che studiano, mutuo prima casa ecc. Ma ora non protesto perché mi sento ancora libero e al fianco di tutti coloro che cercano un posto di lavoro onesto e perché ho fiducia nel futuro e confido nell’operato del presidente del consiglio Mario Monti che mi sembra una persona per bene. Ho pagato ancora a malincuore il canone Rai e mi permetto di dirti che se quest’anno vai a Sanremo cerca di rimanere nel tuo campo quello che ti ha dato il successo e cioè il canto, canta le tue belle canzoni partecipando magari anche tu alla gara. E se invece sentirai il prorompente bisogno di monologare allora raccontala giusta. Racconta che la cultura deve tornare a circolare libera nei suoi spazi e non deve essere mai più in mano alla casta della canzone. Racconta che ciò che si sente in radio e si vede in tv non è il meglio di ciò che la nostra bella Italia produce. Perché gran parte delle programmazioni sono al soldo delle case discografiche e dei grandi management S.p.a.
Racconta che nel nostro paese ci sono tanti giovani talenti che non trovano mai spazio e se lo trovano sono spremuti e gettati come limoni.Racconta, se permetti, che il sottoscritto pur avendo scritto delle pagine di musica rock progressive riconosciute in tutto il mondo, per partecipare in gara a Sanremo con il suo gruppo ha dovuto pagare 50 milioni di lire per Il parrucchiere mentre tanti altri concorrenti privilegiati non solo non hanno pagato niente ma sono stati loro pagati fior di quattrini per la loro prestazione. Racconta che tanti altri musicisti come il sottoscritto hanno cercato, rinunciando a facili guadagni, di elevarsi all’altezze dei grandi della musica producendo, in proprio, lavori di pregio che non si sentiranno in Rai e non si vedranno in TV a causa dei conduttori corrotti e se le loro opere non saranno conosciute non potranno di conseguenza fare il loro lavoro e cioè i concerti. E e se condurrai più di una serata: chiedi che Sanremo sia un concorso di giovani che studiano la musica non il cimitero degli elefanti. Chiedi infine di bonificare l’ambiente dagli spacciatori di droga, dai giornalisti corrotti, dai manager evasori e infine la mia preghiera non duettare con Madonna (il solo nome dovrebbe farti allontanare) e chiedi per Sanremo la benedizione di Benedetto XVI il papa ama la musica, l’Italia e vuole bene a tutti gli artisti.
Antonio (Tony Pagliuca) ...