mercoledì 9 settembre 2015

I Casamonica ospiti di Vespa a “Porta a porta”.

I Casamonica ospiti di Vespa a “Porta a porta”. 

Scoppia la polemica. Marino: “Paradossale”

Orfini: “Grave errore”. Il Pd: è un oltraggio. Protestano M5S e Sel. Grillo: servizio pubblico paramafioso. Il vicesindaco di Roma attacca: «Adesso la Rai si scusi con i cittadini»

http://www.lastampa.it/2015/09/09/italia/cronache/i-casamonica-ospiti-di-vespa-a-porta-a-porta-scoppia-la-polemica-il-pd-oltraggio-a-roma-INclVZS0ydKEAw20zaaLoO/pagina.html

giovedì 7 maggio 2015

Spegnere la Tivù ed i Wifi (per gli Smartphone)

Proprio ieri sera stavo facendo considerazioni con mia moglie di tutti questi cellulari e tivù accese......durante la cena!
Sarò all'antica ma.....
Questa potrebbe essere una buona soluzione...... da comprare subito!

Macina Pepe che spegne la Tivù (ed i wifi)

Pepper Hacker: ecco il macinapepe che spegne TV e disattiva WiFi

Se la conversazione durante i pranzi e le cene è spesso interrotta da un messaggio su WhatsApp o da una notizia del telegiornale che stanno trasmettendo in TV, questa potrebbe essere la soluzione per chi non sopporta la tecnologia a tavola.

Dolmio ha infatti lanciato un bizzarro macinapepe in grado di disattivare immediatamente la rete WiFi e di spegnere i televisori nei paraggi. Si chiama Pepper Hacker ed è già disponibile in Australia, un paese dove secondo recenti studi in famiglia si possiedono circa una dozzina dei dispositivi elettronici.

Di seguito riportiamo un video che mostra il funzionamento del macinapepe.

Come spegnere la tivù con il Macinapepe.....

E allora, non fate arrabbiare la mamma (o il MARITO)! Quando vi dice di togliere di mezzo il cellulare, ascoltatela.

mercoledì 18 febbraio 2015

dieci_ragioni_per_spegnere_la_tua_tv


da http://www.centrosangiorgio.com/
Se tu spegnessi la televisione avresti, approssimativamente, quattro ore in più di tempo utile al giorno. Immagina se in questo lasso di tempo tu potessi allenare il tuo cervello e sviluppare solide relazioni. Non solo aggiungeresti anni alla tua vita, ma quest'ultima potrebbe diventare più interessante, energica e divertente. Dunque, dai uno scossone alla tua vita e prova a non guardare la tivù per una settimana. All'inizio la cosa ti sembrerà strana e ti sentirai a disagio, ma presto ti abituerai e sarai contento di poter disporre di questo tempo extra.

............

1. La televisione mangia il tuo tempo


2. La televisione ti rende stressato


3. La televisione facilita il sovrappeso


4. La televisione ti rende poco interessante


5. La televisione rovina le tue relazioni familiari


6. La televisione non è rilassante


7. La televisione ti fà perdere delle opportunità


8. La televisione crea dipendenza


9. La televisione ti spinge ad acquistare


10. La televisione costa

giovedì 17 ottobre 2013

Brunetta torna ad attaccare Fazio: "5,4 mln per 3 ore e mezzo alla settimana?"


da Affari Italiani, il primo quotidiano Online:

http://www.affaritaliani.it/coffeebreak/brunetta-torna-ad-attaccare-fazio-141013.html

"E' vero che Fabio Fazio guadagnera' 5,4 milioni in 3 anni per 3 ore e mezzo di trasmissione alla settimana per 8 mesi l'anno?", scrive su Twitter Renato Brunetta. Dopo il breve ma intenso faccia a faccia in studio, l'esponente Pdl non molla sull'entita' dell'ingaggio di Fabio Fazio e annuncia di aver presentato un'interrogazione al presidente della Vigilanza Rai, Roberto Fico, "per sapere se le indiscrezioni sul rinnovo del contratto del conduttore Fabio Fazio corrispondano al vero". Il presidente dei deputati Pdl chiede in particolare "per quale motivo il direttore generale della Rai abbia ritenuto di discutere in Consiglio di amministrazione, con largo anticipo, il rinnovo di un contratto cosi' oneroso e soprattutto non in scadenza, e se il presidente e il direttore generale non ritengano opportuno chiarire la tipologia del nuovo contratto in esclusiva che lega Fabio Fazio alla Rai, che sarebbe in questi giorni alla firma della presidente Tarantola, e rendere noto, ufficialmente, l'ammontare del compenso triennale previsto per il conduttore genovese".
renato brunetta 02
"Il conduttore genovese", scrive Brunetta, "ha un contratto triennale con la Rai, con scadenza il 31 giugno 2014, che prevede un compenso di 2 milioni di euro annui. Nelle scorse settimane il direttore di Rai Uno, Giancarlo Leone, ha ufficialmente confermato Fabio Fazio e Luciana Littizzetto per la conduzione dell'edizione 2014 del Festival di Sanremo che, come consuetudine, andra' in onda nel prossimo mese di febbraio. Nella seduta del Consiglio di amministrazione della Rai dello scorso 1 agosto il direttore generale, Luigi Gubitosi, ha presentato un'informativa sul rinnovo triennale del contratto di Fabio Fazio dal 2014 al 2017. Il contratto, che prevede anche la conduzione di 'Che Tempo Che Fa', stabilirebbe una decurtazione del compenso del 10% rispetto al precedente accordo: da 2 milioni euro a 1.800.000 euro l'anno; tra l'altro, il nuovo contratto triennale che legherebbe Fabio Fazio alla Rai fino al giugno 2017, con un compenso per tre anni pari a 5 milioni e 400 mila euro, sarebbe proprio in questi giorni alla firma della presidente, Anna Maria Tarantola". L'esponente Pdl ritiene allora "quanto meno anomalo che il direttore generale Gubitosi proponga di discutere in Consiglio di amministrazione il rinnovo di un contratto che non e' in scadenza, ma che giungera' a termine addirittura a giugno del prossimo anno. Secondo notizie pubblicate dai principali organi di stampa, lo stesso Fabio Fazio - afferma ancora Brunetta - avrebbe imposto un rinnovo anticipato del contratto garantendosi una vera e propria blindatura e subordinando ad esso la conduzione del prossimo Sanremo. L'eventuale conferma di questa circostanza, si configurerebbe come una gravissima forzatura del conduttore nei confronti della Rai, poiche' Fabio Fazio risulta gia' legato contrattualmente alla Rai fino al giugno 2014, cioe' ben oltre il periodo di messa in onda della prossima edizione del Festival di Sanremo".
Rai/ Istanza Codacons a Corte conti-Agenzia Entrate compenso Fazio - Nella nota si dice anche che "quanto dichiarato da Fazio ieri e' assolutamente assurdo e falso, nessuno puo' impedire per contratto di rendere pubblici i compensi, soprattutto se chi riceve il cachet decide di dare comunicazione di quanto percepito. Inoltre, la segretezza di cui ieri ha parlato Fazio viene cancellata di netto dal Fisco, dal momento che le denunce dei redditi sono pubbliche", riferimento di Codacons e Associazione utenti radiotelevisivi al conduttore di Rai3 che ieri, nel corso di "Che tempo che fa" con ospite Renato Brunetta, non ha confermato i dati sul suo compenso Rai riferiti dal capogruppo Pdl alla Camera. "Il Dg della Rai Luigi Gubitosi va nella direzione contraria alla trasparenza che l'azienda deve ai cittadini, principali finanziatori attraverso il canone - proseguono Codacons e Associazione utenti radiotelevisivi - Se quindi Gubitosi non e' in grado di garantire tale trasparenza, farebbe meglio a dimettersi".

Post precedente sull'argomento:
5 MILIONI DI EURO? POSSIBILE GUADAGNARE TANTO FACENDO IL CONDUTTORE TELEVISIVO?

altri articoli sull'argomento:
AFFARI ITALIANI:
Fabio Fazio e il Capo della polizia
Stipendi Rai/ A Cappon 600mila euro per non lavorare, a Bruno Vespa 1,2 milioni

CORRIERE DELLA SERA:
Esplora il significato del termine: La polemica Brunetta-Fazio, la Rai e gli stipendi Denunce giuste e moralismi sbagliatiLa polemica Brunetta-Fazio, la Rai e gli stipendi Denunce giuste e moralismi sbagliati

LIBERO QUOTIDIANO:

REPUBBLICA:

AGI.it:

CODACONS:



lunedì 14 ottobre 2013

5 milioni di Euro? possibile guadagnare tanto facendo il conduttore televisivo?

5 milioni di Euro? possibile guadagnare tanto facendo il conduttore televisivo? 


....e per di più di una Tivù di Stato (in crisi)

Fazio, ma davvero hai uno stipendio così alto???


http://video.corriere.it/brunetta-fazio-scontro-stipendi-rai/caa6d7dc-3443-11e3-8576-cc4920727ef2
Scontro verbale tra Fabio Fazio e Renato Brunetta a 'Che tempo che fa'. Il conduttore incalza l'ex ministro sui costi del salvataggio Alitalia, e Brunetta ribatte: "Se ne leggono tante, anche sul suo stipendio di cinque milioni...". "Io però i soldi alla mia azienda li faccio guadagnare", dice il conduttore, raccogliendo l'applauso del pubblico. L'esponente Pdl se la prende allora con la "claque", e batte sulla trasparenza degli stipendi in Rai. "Sono orgoglioso di restituire il 50% del mio stipendio alla collettività e di non avere alcuna denuncia per frode fiscale", replica Fazio, che conclude: "questo programma è pagato interamente dalla pubblicità". (RCD - Corriere Tv)


martedì 16 aprile 2013

Internet danneggia ....chi non ce l’ha


Internet danneggia chi non ce l’ha

Parla Robert Kahn, fra i creatori della Rete, oggi a Torino
ANNA MASERA
TORINO
«Anche i premi Pulitzer sono stati contaminati inesorabilmente da Internet». Robert Kahn, 74 anni, ingegnere informatico newyorkese, di Internet non è solo un pioniere, ne è “padre”: assieme a Vint Cerf inventò nel 1973 i protocolli “Tcp/Ip” (Transmission control protocol/Internet protocol), la tecnologia alla base del funzionamento della comunicazione online. Il prossimo giugno riceverà il primo «Queen Elizabeth Prize for Engineering»: un premio da 1,2 milioni di euro che dividerà assieme a Cerf, Tim Berners Lee, Marc Andreessen e Louis Pouzin, ingegneri «visionari». È arrivato alla fine di Biennale Democrazia a Torino per parlare oggi al congresso informatico Infocom, che si tiene al Lingotto fino al 19 aprile.  

Che cos’è Internet a quarant’anni dalla sua invenzione?  
«È quello che si vuole che sia. L’ho inventata per comunicare».  

La democrazia elettronica è un’utopia?  
«Finchè non è arrivata Internet non era immaginabile quanto quest’invenzione potesse facilitare l’accesso all’informazione da parte della gente; e come per tutte le grandi scoperte e imprese umane, può essere utilizzata a favore o contro l’umanità. Come viene usato questo sistema globale di informazione nella pratica è determinato dalla gente e può essere utilizzato pro o contro la democrazia. Certo che bisogna che si colmi il divario digitale tra chi può accedere alla Rete e chi no: negli Usa si stanno tentando diverse strategie per allargare la partecipazione, aumentare la competizione, rimuovere le barriere. Tutto questo fa parte di un discorso sociale più ampio, che riguarda il superamento delle diseguaglianze economiche. Tutti i Paesi alla fine dovranno prendere le decisioni più sensate per i loro cittadini».  

Qual è la natura della conoscenza nell’era digitale?  
«Internet abilita l’accesso all’informazione sotto forma di servizi. Internet potrebbe sfidare i governi a riconsiderare alcuni specifici nuovi sviluppi che potrebbero non essere adeguatamente affrontati dalle leggi esistenti. Cambierà il copyright, emergeranno sistemi di micropagamenti, si troveranno soluzioni per non dividere i cittadini digitali in serie A e B».  

Che cosa possiamo aspettarci dall’Internet del futuro?  
«I servizi di informazione di base su Internet sono il risultato della potenza dei protocolli e delle procedure che abilitano l’interoperabilità tra le diverse reti, computer, apparecchi e applicazioni di ogni genere. Man mano che sviluppiamo più applicazioni e integriamo più capacità avanzate all’interno di Internet, la sua funzionalità continuerà a espandersi. I servizi esistenti molto probabilmente miglioreranno e si aggiungeranno nuove capacità. Arriveranno modi più efficaci per coinvolgere più parti in discussioni di gruppo e nei processi decisionali, più passaggi dalla simulazione e virtualità alla creazione di eventi e artifatti reali, e ovviamente più utilizzi di applicazioni di tecnologie senza fili di ogni tipo. Il tema dell’identità diventerà sempre più importante, e la maggiore necessità di rivolgersi a Internet per l’accesso all’informazione significherà un accesso a molte più informazioni private di quanto non si volesse permettere al pubblico. Andando avanti, quindi, sarà sempre più delicata la gestione dell’identità. Ma a parte questo, secondo me la forza propulsiva maggiore per lo sviluppo e l’evoluzione di Internet nel futuro si troverà nelle menti creative e innovative dei suoi utenti. Lasciando spazio a un po’ di meravigliosa casualità». 



Articolo:
http://www.lastampa.it/2013/04/16/cultura/internet-danneggia-chi-non-ce-l-ha-E4lQG7NbJXca2OpzkgIJJI/pagina.html