A questo proposito la Rai rammenta "che il canone è un’imposta e che alla sua riscossione coattiva può aggiungersi la procedura cautelare del fermo amministrativo (dei suoi veicoli), con ulteriore aggravio di spese a Suo carico".
Blog nato dall'idea di alcuni amici/colleghi: credono infatti che nella nostra società si dialoga sempre di meno e con più difficoltà a causa (anche) dei canoni e delle mode imposti dalla Tivù. A qeusto scopo ci si propone di aprire un'are di discussione per poter proporre alternative al "guardare la Tivù" e ritagliare uno spazio che dia qualcosa in più nella routine quotidiana.
mercoledì 7 dicembre 2011
Barzelletta?......
Minacce da Gradasso al Bar...
A questo proposito la Rai rammenta "che il canone è un’imposta e che alla sua riscossione coattiva può aggiungersi la procedura cautelare del fermo amministrativo (dei suoi veicoli), con ulteriore aggravio di spese a Suo carico".
A questo proposito la Rai rammenta "che il canone è un’imposta e che alla sua riscossione coattiva può aggiungersi la procedura cautelare del fermo amministrativo (dei suoi veicoli), con ulteriore aggravio di spese a Suo carico".
Non pagano il canone: «Col digitale non
giovedì 17 novembre 2011
I vertici Rai traballano
I vertici Rai traballano
Attesa e incertezza tra i vertici di Viale Mazzini, centrale Rai sensibile all'evoluzione della situazione politica. La discesa in campo di Mario Monti ha infatti dato vita alle prime allerte..............
La crisi della Rai
Addio a 'Novantesimo'
http://www.repubblica.it/rubriche/spycalcio/2011/11/28/news/la_crisi_della_rai_addio_a_novantesimo_-25732405/?ref=HRER1-1
Giù il sipario sulla politica spettacolo
MARIO CALABRESI
La prima rivoluzione andata in onda al Colle: nessuno dei presenti era un personaggio
già reso famoso dalla tv, noto per una litigata, per le sue battute o per gesti eclatanti.
già reso famoso dalla tv, noto per una litigata, per le sue battute o per gesti eclatanti.
giovedì 20 ottobre 2011
mercoledì 12 ottobre 2011
Tv a rischio fusione,..... Sony richiama 1,6 milioni di apparecchi in tutto il mondo
da corriere.it
Tv a rischio fusione, Sony richiama 1,6 milioni di apparecchi in tutto il mondo
Alcuni modelli della serie Bravia X hanno
presentato dei problemi, ma solo in Giappone
I MODELLI - I modelli soggetti al richiamo in Giappone sono i Bravia KDL-40X5000, KDL-40X5050, KDL-40W5000, KDL-40V5000 e KDL-40V3000. La componente difettosa, un inverter trasformatore usato per la retroilluminazione Lcd, viene utilizzata anche in modelli venduti fuori dal Giappone. La compagnia non ha però ricevuto segnalazioni di problemi simili all'estero. Sony ha annunciato che emetterà avvisi di richiamo per i clienti in ogni Paese colpito.
litigi fr abambini .... o dirigenti?
Liofredi non torna a Rai2
Mercoledì, 12 ottobre 2011 - 09:20:44
mercoledì 5 ottobre 2011
i Simpson rischiano la chiusura (in Italia almeno...)
Da corriere.it
Tagli agli stipendi dei doppiatori,
i Simpson rischiano la chiusura
L'emittente Fox vuole ridurre i compensi del 45%
Ma le storiche «voci» di Homer & Co. non ci stanno
| Una scena dei Simpson |
TRATTATIVE IN STALLO - La ventitreesima stagione dei Simpson è partita negli Usa a fine settembre. Non senza qualche mal di pancia. Gli ascolti sono ancora buoni ma calati del 19% rispetto a cinque anni fa, quando lo show registrava ancora una media di 8,7 milioni di telespettatori a puntata. Ma sono comunque i (sei) doppiatori principali che danno voce agli abitanti di Springfield - e non l’apparente stanchezza del pubblico o la mancanza di idee degli sceneggiatori - a gettare ombre sul cartone cult, creato da Matt Groening e diffuso dalla Fox dal 1989. Come ha rivelato martedì il portale Daily Beast , al momento la negoziazione con la casa di produzione 20th Century Fox Television è in una fase di stallo. Per la prossima stagione la rete americana ha infatti offerto (in realtà, imposto) un taglio di circa il 45% agli stipendi delle voci di Homer & Co. Si tratta di una quota decisamente superiore alla riduzione massima del 30% che i doppiatori erano disposti ad accettare. Finora, Dan Castellaneta (Homer e Krusty il Clown); Julie Kavner (Marge), Nancy Cartwright (Bart); Yeardley Smith (Lisa); Hank Azaria (Boe) e Harry Shearer (Mr. Burns e Ned Flanders) hanno guadagnato tutti circa 8 milioni di dollari annui per 22 settimane di lavoro.
VECCHIE PUNTATE - «Riteniamo che questa serie brillante possa e debba continuare ma non potremo assicurare la produzione degli episodi futuri mantenendo lo stesso modello finanziario», ha indicato la Fox in un comunicato. La rete di Murdoch aggiunge: «Ci auguriamo di poter trovare un accordo con le voci, che consenta la produzione di nuovi episodi per tanti anni ancora». In ballo, in realtà, ci sono anche gli enormi ricavi generati dal merchandising: Castellaneta e i suoi colleghi vorrebbero una fetta della torta. Che la Fox non è disposta a dare. Anche perché, nel caso in cui non ci fossero nuovi episodi, la rete americana potrebbe continuare a trasmettere le oltre 500 vecchie puntate della serie. Inoltre, stando ad alcune indiscrezioni, i produttori avrebbero episodi a sufficienza per andare in onda regolarmente fino alla fine della stagione, a maggio 2012.
NEL PASSATO - Il braccio di ferro tra le voci e la Fox era già iniziato qualche anno fa. I dirigenti della rete televisiva hanno spesso minacciato di sostituire il cast di The Simpsons con attori dalla voce simile. Senza grandi risultati. Già nel 2004 i doppiatori entrarono in sciopero per una disputa sul rinnovo dei loro contratti. Alla fine, sono convinti molti osservatori, la partita si risolverà con una riduzione dei tagli da parte della Fox. E a fare la differenza, non sarà tanto il giallo dei Simpson, quanto il verde del dollaro.
Elmar Burchia
05 ottobre 2011 11:58
05 ottobre 2011 11:58
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