venerdì 12 novembre 2010

Comitato per Libera Informazione Radio Televisiva


Siamo un gruppo di persone che fin dagli anni '80 del secolo scorso si è battuto prima contro il monopolio RAI e ora contro il duopolio RAI-MEDIASET che limita, a dir poco. la libertà di informazione. Anche per questo il nostro paese è stato classificato fra gli ultimi posti, addirittura al 77 posto, nella graduatoria delle libertà televisive. La concentrazione del potere televisivo e l'uso politico dell'informazione nella RAI, ove la notizia viene vestita come un arlecchino con i colori dei partiti che la governano, sono i principali motivi che ci spingono da cittadini a invocare e promuovere la riforma delle televisioni. Per questo abbiamo bisogno di larga partecipazione; siamo in tanti ma occorre anche il tuo aiuto. E' molto semplice; si comincia con il disdettare il canone RAI, scrocco di burocrazie e profittatori. In questo sito troverai spunti per un dibattito aperto avendo di mira solo la libertà dell'informazione televisiva. Forniremo pure notizie e aiuti per disdettare il canone RAI; una punzecchiatura è vero ma vuole provocare la classe politica tutta presa a occupare la RAI anzichè come è suo compito a dettare le regole per la TV.

Canone RAI, tutti presunti colpevoli
Il neo ministro Romani vuole legare il canone Rai alla bolletta elettrica. Perché, dice, dove c'è fumo c'è arrosto: chi non ha una TV al giorno d'oggi?....

lunedì 1 novembre 2010

WWF, PREMI A MILENA GABANELLI E PROCURATORE PAOLA

Forse ogni tanto vale la pena .. accendere la tua Tivù!

News Ottobre 2010

AMBIENTE: WWF, PREMI A MILENA GABANELLI E PROCURATORE PAOLA

(ANSA) - CATANZARO, 29 OTT - Il WWF ha assegnato il diploma di ''Custode della biodiversita''' al Procuratore della Repubblica di Paola, Bruno Giordano, ''per il suo diretto contributo contro il traffico illegale di rifiuti pericolosi sulla costa cosentina e nella vallata del fiume Oliva'', e alla giornalista Milena Gabanelli, della trasmissione televisiva Report, ''per il prezioso servizio di informazione sul rispetto della legalita' a garanzia della tutela ambientale. I premi sono stati consegnati nell'ambito dell'iniziativa ''Oscar dell'ambiente'' attribuiti, e' detto in un comunicato, ''ai paladini della natura italiana, che hanno realizzato le migliori buone pratiche per la tutela dei nostri habitat e specie piu' preziosi, dimostrando come, a pochi giorni dall'approvazione di una Strategia nazionale sulla biodiversita' attesa da 16 anni e mentre e' in corso la Conferenza internazionale di Nagoya, c'e' chi gia' opera nei fatti con progetti innovativi per garantire la conservazione della biodiversita' in Italia''. ''E' un onore e un piacere - ha detto il presidente del Wwf Italia, Stefano Leoni - premiare con il simbolo della natura in pericolo, colorato d'oro per affetto e preziosita', i progetti, gli uomini e le donne che grazie alle loro idee e al loro appassionato lavoro sul campo sono davvero i paladini della biodiversita' italiana e garantiscono la vitalita' del nostro patrimonio ambientale e i servizi indispensabili alla vita che offre a tutti noi''. (ANSA).

mercoledì 20 ottobre 2010

RAI: Esplode il Deficit (a fine 2012 600 milioni di debiti...)

E poi c'è chi si chiede come mai ci siano ina televisione STATALE degli stipendi (ai vertici) vertiginosi?
E la partecipazione di Roberto Benigni (vedi http://www.corriere.it/politica/10_ottobre_18/fazio-saviano-onda_830c3440-dafe-11df-9e55-00144f02aabc.shtml) per una puntata di una trasmissione RAI per (soli) 250.000 Euro?
Meditate meditate....

giovedì 9 settembre 2010

Il finto anche nella finzione.....

LINO BANFI SI SFOGA SULLA FICTION RAI AMBIENTATA A TRIESTE: PERCHE’ LA GIRIAMO IN ARGENTINA?
Lino Banfi si è “incazzèto” come una biscia, sul “made in Italy” non accetta compromessi. Altro che il bonario nonno Libero di Un medico in famiglia, sembra esser tornati ai tempi del sanguigno allenatore nel pallone. L’attore pugliese, infatti, ha riservato aspre critiche alla produzione della fiction Rai “Tutti i padri di Maria”, che ha da poco finito di girare assieme a Lino Toffolo. Il motivo scatenante è stato la scelta di realizzare in Argentina gran parte della miniserie ambientata a Trieste, per risparmiare sui costi. A riprese terminate (e cachet incassato), Banfi ha così detto la sua in difesa delle maestranze italiche.
Io capisco che in Italia c’è la crisi, ma perché togliere lavoro ai nostri? Capisco che si va in America Latina per risparmiare, ma c’è un limite a tutto” ha detto l’attore, che poi ha spiegato: “La prima fiction che ho girato a Buenos Aires aveva almeno una storia ambientata proprio lì, perché si raccontavano le avventure di due emigranti. Stavolta abbiamo dovuto fare i salti mortali per non far capire, attraverso le immagini, che ci trovavamo in Sud America”.
Con queste parole Lino Banfi ha idealmente ‘spezzato l’osso di capocollo’ ai produttori della fiction Rai, responsabili di una scelta che avrebbe penalizzato il made in Italy. Pronta la risposta del produttore Roberto Sessa, che “recidivo” in Argentina ha girato anche Le due facce dell’amore (a settembre su Canale 5); per la serie “ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande” (citando il titolo di un film di Banfi), l’ex ad di Grundy ha candidamente ammesso:
 “Il motivo principale per cui realizziamo produzioni in Argentina è perché costa meno: con le maestranze locali risparmiamo il 20%”. Poi però ha cambiato registro, e stavolta la stoccata l’ha vibrata lui: “I nostri attori, nonostante la crisi, non rinunciano ai loro cachet molto importanti, quindi dobbiamo fare i conti con il budget produttivo che ci resta”.
Ecco, dunque, svelato l’inghippo, anche se di per sé le giustificazioni appaiono abbastanza generiche. Forse il produttore Sessa faceva riferimento proprio al profumato cachet di Lino Banfi, quello incassato prima della battaglia a favore delle maestranze nostrane. Intanto, l’attore fa sapere altresì di aver abbandonato i panni dell’affabile nonno Libero per tornare quello “disgrazièto” e irresistibile dei tempi gloriosi. Nella prossima stagione televisiva, infatti, il grande Lino interpreterà per Canale5 Il Commissario Zagaria, una specie Montalbano, ma in chiave ironica. La fiction sarà girata in Puglia, a Lecce, e verrà realizzata da troupe italiane, italianissime. C’era bisogno di precisarlo? 

 

giovedì 5 agosto 2010

Stramitico: dalla Val Di Susa .....

Uno che ha spento la Tivù approfittando del fatto che non arriva il digitale Terrestre nel suo paese...
Leggete gente leggete!
http://ilcorrosivo.blogspot.com/2010/08/la-tv-mi-guarda-in-cagnesco.html

martedì 29 giugno 2010

AL mare una settimana... senza Tivù.. DA RINASCERE

Incredibile, una settimana intera (di ferie) senza Tivù!
Non pensavo di risucirci (avevo la Tivù ma semplicemente non l'ho accesa) e così ho riscoperto il buon vecchio gironale comprato ogni tanto, le passeggiate, i buoni libri (in relatà uno solo per una settimana), ecc....

Si rinasce! Da provare.

domenica 20 giugno 2010

Spegni la tua Tiv§ ...e quella degli altri....

 
I N C R E D I B I L E ! ! !

Un dispositivo che permette di spegnere TUTTE le TV... ovviamente è legale solo per la propria ma se il vicino da fastidio mentre si guarda a tutto volume una partita di calcio o un programma veramente intelligente (gli esempi sono tanti) ... CLICK.. e gli spegnete la TV!!! 
Costo di circa 12,50 dollari!